Bernard Schumacher, professore di filosofia all’Università di Friborgo e presidente della Commissione di bioetica della Conferenza dei vescovi svizzeri, propone un corso virtuale in cui mette a confronto due realtà con obiettivi opposti: una si basa sulla previsione e promette all’“essere umano migliorato” una vita al di là della sofferenza, della malattia e della mortalità, mentre l’altra, ancorata all’esperienza, accetta i limiti dell’essere umano come essere creato, in relazione, vulnerabile e quindi capace di ricevere, dare, amare ed essere amato a sua volta.
